News - La sessualità e la difficoltà procreativa

La sessualità e la difficoltà procreativa
12-01-2022
Ciò che porta due individui ad avvicinarsi, ad esprimere desideri, impulsi e bisogni è il risultato di  una combinazione di espressioni emotive, fisiche e sociali. La sessualità, infatti, è una delle  esperienze di maggiore intimità ed unicità, oltre a rappresentare una delle principali forme di  comunicazione della coppia. Quando una coppia sperimenta momenti di crisi, soprattutto legati  all’incapacità o alla difficoltà di comunicare i propri bisogni, la compromissione della sfera sessuale  rappresenta uno dei suoi primi sintomi. Nel caso in cui la coppia presenti difficoltà legate alla  propria fertilità lo sconforto e la tristezza che ne derivano possono minare la qualità del legame  impattando negativamente sulla vita sessuale della coppia. 
 
Quando si ricerca un figlio che tarda ad arrivare può accadere che nella coppia l’esperienza  sessuale perda la sua valenza desiderante, ludica e piacevole e diventi solo un mezzo con finalità  riproduttive. Tuttavia, è proprio la perdita dell’aspetto spontaneo e naturale della sessualità a  favore di quello metodico e prevedibile, legato spesso alla necessità di praticare sesso  “programmato”, in accordo con l’ovulazione della donna, a rendere tale esperienza stressante e  deprimente. I sentimenti di vuoto e di insoddisfazione che ne derivano possono manifestarsi  evitando il contatto sessuale con il partner, non riuscendo ad avere rapporti completi a causa di  dolore e rigidità muscolare della vagina o di una difficoltà ad avere o mantenere l’erezione, con  un’eiaculazione precoce o ritardata. 
 
In questi casi, qualora si sia avviato un percorso di PMA, è fondamentale il supporto psicologico  affinché la coppia recuperi l’aspetto ludico di una sessualità basata unicamente sulla ricerca del  piacere affidando alla tecnica lo scopo procreativo; è importante altresì, favorire momenti di  dialogo in cui entrambi i partner possano parlare liberamente della propria sessualità  condividendo resistenze e paure. La difficoltà procreativa non deve rappresentare l’elemento  dominante della relazione di coppia che, invece, va nutrita costantemente di elementi vitali e  progettuali. 
 
Spesso nel tentativo di raggiungere ciò che manca dimentichiamo quello che già abbiamo, non  prestando ad esso le attenzioni e le cure di cui necessita per alimentarsi e sopravvivere. È  fondamentale sovvertire questo aspetto e partire da ciò che si ha potenziandolo all’ennesima  potenza al fine di avere una base solida su cui costruire importanti progetti di vita. 
 
Dott.ssa Fabiana Esposito