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Testosterone e fertilità maschile: cosa sapere e come la PMA può aiutare

Il testosterone è l’ormone sessuale maschile per eccellenza, legato a virilità, desiderio sessuale e massa muscolare. Ma cosa succede quando i suoi livelli si abbassano? E soprattutto, qual è il legame tra testosterone e fertilità maschile?

Testosterone e produzione di spermatozoi

Il testosterone gioca un ruolo chiave nella spermatogenesi, ovvero nella produzione di spermatozoi. Viene prodotto nei testicoli e, insieme ad altri ormoni come FSH e LH, regola lo sviluppo e la maturazione delle cellule spermatiche.

Tuttavia, livelli bassi di testosterone (ipogonadismo) possono compromettere questo processo, portando a una ridotta qualità o quantità di spermatozoi, con conseguenti difficoltà di concepimento.

I sintomi di un calo del testosterone

Alcuni segnali che potrebbero indicare un deficit di testosterone includono:

  • calo del desiderio sessuale
  • stanchezza persistente
  • difficoltà erettile
  • riduzione della massa muscolare
  • alterazioni dell’umore

In presenza di questi sintomi, è fondamentale effettuare analisi ormonali e spermiogramma per valutare la situazione nel dettaglio.

In molti casi, gli uomini con testosterone basso ricorrono a terapie sostitutive a base di testosterone. Tuttavia, è importante sapere che queste terapie possono inibire la produzione naturale di spermatozoi, peggiorando la fertilità.

Per questo motivo, chi desidera diventare padre dovrebbe affidarsi a centri specializzati in medicina della riproduzione, come il CFA, dove sarà possibile valutare alternative sicure e personalizzate.

La PMA come soluzione

Quando il testosterone basso influisce in modo significativo sulla fertilità, la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) può rappresentare una via concreta verso la genitorialità.

Grazie a tecniche come la fecondazione in vitro (FIVET) o l’ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo), anche in presenza di un numero molto basso di spermatozoi è possibile ottenere una gravidanza.

In alcuni casi, si può ricorrere al prelievo testicolare degli spermatozoi (TESE), soprattutto se non presenti nell’eiaculato.

Il testosterone basso può incidere sulla fertilità, ma non significa che diventare padre sia impossibile. Con l’aiuto di uno specialista e di un centro di fertilità qualificato, è possibile trovare strategie efficaci e personalizzate per affrontare il problema.

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