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Donazione gameti

La donazione di gameti è un trattamento di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) attraverso la quale i gameti donati vengono utilizzati per consentire alle coppie che possono intraprendere un percorso di fecondazione eterologa di ottenere una gravidanza.

Nella fecondazione eterologa infatti gli ovociti o gli spermatozoi impiegati appartengono a donatori completamente anonimi, così come restano anonimi i cosiddetti riceventi. La donazione di gameti è un atto volontario che può essere compiuto sia da uomini che da donne, in forma anonima, non prima di aver effettuato una serie di analisi genetiche per escludere qualsivoglia tipo di patologia trasmissibile a un possibile feto.

La donazione di gameti è un gesto di grande sensibilità, poiché permette a tantissime coppie di realizzare il proprio sogno: diventare genitori.

Contattaci subito per saperne di più!

I nostri servizi

Stai pensando di intraprendere un percorso di fecondazione assistita? Il primo passo da fare è prenotare una consulenza con i nostri professionisti. Bisogna infatti ricordare sempre che ogni storia è unica e quindi ogni singolo paziente – così come ogni coppia – è invitato a raccontare il proprio percorso e i propri obiettivi, in modo da valutare insieme quali sono i passi da compiere per un percorso di fecondazione assistita totalmente personalizzato.

Con un semplice prelievo di sangue in laboratorio possiamo effettuare l’analisi ormonale, ovvero il monitoraggio dei dosaggi ormonali presenti nel sangue. Attraverso questo esame possiamo individuare dei possibili squilibri ormonali, capire la causa e intervenire con i giusti rimedi.

Il monitoraggio dell’ovulazione avviene tramite una serie di ecografie transvaginali e ha una duplice funzione:

da un lato serve a controllare che avvenga l’ovulazione

dall’altro è utile per aumentare le possibilità di concepimento con rapporti mirati

Questo esame è fondamentale per tutte le coppie che decidono di programmare una gravidanza, ma anche per le donne che si sottopongono a terapie di induzione all’ovulazione.

Lo spermiogramma è uno dei primi esami di laboratorio a cui si sottopone l’uomo quando si sospetta infertilità nella coppia. È un esame diagnostico utile per analizzare il liquido seminale e valutarne la qualità, il numero di spermatozoi, la loro forma e la motilità. C’è da dire che lo spermiogramma è utile non solo per diagnosticare lo stato di infertilità, ma anche come esame di prevenzione di possibili patologie.

La fecondazione in vitro, associata al trasferimento embrionale (FIVET), è stata utilizzata in campo clinico, per la prima volta, oltre 40 anni fa; da allora più di dieci milioni di bambini sono stati concepiti attraverso questa tecnica. La fecondazione in vitro è una procedura di Procreazione Medicalmente Assistita di II livello volta ad aumentare le probabilità di successo di concepimento in quelle coppie in cui altre terapie di fertilità non hanno funzionato o non sono possibili.

A seguito della stimolazione ormonale, gli ovociti ottenuti sono prelevati dall'ovaio (pick-up) e posti a diretto contatto con gli spermatozoi, che a loro volta sono stati opportunamente preparati e selezionati. In tal modo, grazie alla FIVET, l’ovocita viene fecondato in laboratorio, in condizioni ottimali per la sua fertilizzazione e il suo sviluppo; successivamente l’embrione che si sarà formato verrà trasferito nell’utero

della donna. Si ricorre alla Fivet soprattutto:

– in seguito a ripetuti fallimenti con le inseminazioni intrauterine

– nel caso in cui le tube di falloppio risultino impervie

– nei casi di sterilità maschile lieve-moderata.

La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita che viene applicata a coppie in cui sia stata diagnosticata la condizione di infertilità permanente di uno dei due partner o di entrambi, che rende insufficiente la fecondazione omologa. Nell’eterologa uno dei gameti (o anche entrambi) non appartiene alla coppia ma a donatori esterni completamente anonimi.

L’ovodonazione è la donazione di ovociti da parte di una donna a un’altra donna. Questa tecnica di fecondazione assistita avviene nel completo anonimato, per rispettare la privacy sia della donatrice che della ricevente. Scegliere di donare i propri ovociti è un atto di grande sensibilità, poiché permette a tante coppie di realizzare il proprio sogno. Molte donne infatti a causa di patologie, trattamenti come chemioterapia o radioterapia o età hanno problemi con i propri ovociti e oggi, per fortuna, possono ricorrere all’ovodonazione. Gli ovociti possono essere donati da donne sane, giovani, a cui non sono state diagnosticate malattie ereditarie in famiglia. L’ovodonazione è un dono, un gesto di solidarietà, attraverso il quale far felici tante donne che desiderano un figlio a tutti i costi.

La donazione dello sperma è un atto volontario che permette agli uomini di donare il proprio seme in modo che possa essere utilizzato in tecniche di fecondazione assistita, aiutando tante coppie che non riescono ad avere figli. La donazione dello sperma, come quella degli ovociti, avviene in maniera totalmente anonima e non prima che il paziente sia stato sottoposto a una serie di esami genetici per evitare il rischio di malattie ereditarie. Lo stesso sperma viene sottoposto a un periodo di quarantena in cui ci si assicura che non sono presenti malattie sessualmente trasmissibili.

L’ovodonazione e la donazione di sperma sono azioni completamente anonime che uomini e donne possono fare per donare ad altre coppie la possibilità di procreare. I donatori vengono sottoposti a una serie di esami per escludere malattie ereditarie e malattie sessualmente trasmissibili prima di effettuare le tecniche di fecondazione eterologa.

L’aborto spontaneo è la causa più frequente di perdita di gravidanza. Siamo in presenza di aborti ripetuti quando nella donna si verificano due episodi consecutivi di aborto entro la 20esima settimana di gravidanza. In questo caso è necessario effettuare dei test genetici per capire quali sono le possibili cause. Una volta individuata l’alterazione genetica infatti si attua una strategia di riduzione della poliabortività anche con l’aiuto diagnosi preimpianto sugli embrioni, conosciuta anche come PGT.

Quando si sceglie di intraprendere un percorso di fecondazione assistita entrambi i partner necessitano di sostegno psicologico. Non bisogna infatti sottovalutare l’effetto che lo stress può avere, non solo in presenza di eventuali fallimenti, ma anche durante tutto il periodo di esami e trattamenti a cui ci si sottopone prima del transfer. Al CFA i nostri pazienti vengono supportati in maniera professionale dalla prima consulenza fino alla realizzazione del loro sogno di genitorialità.

Stai pensando di intraprendere un percorso di fecondazione assistita? Il primo passo da fare è prenotare una consulenza con i nostri professionisti. Bisogna infatti ricordare sempre che ogni storia è unica e quindi ogni singolo paziente – così come ogni coppia – è invitato a raccontare il proprio percorso e i propri obiettivi, in modo da valutare insieme quali sono i passi da compiere per un percorso di fecondazione assistita totalmente personalizzato.

Con un semplice prelievo di sangue in laboratorio possiamo effettuare l’analisi ormonale, ovvero il monitoraggio dei dosaggi ormonali presenti nel sangue. Attraverso questo esame possiamo individuare dei possibili squilibri ormonali, capire la causa e intervenire con i giusti rimedi.

Il monitoraggio dell’ovulazione avviene tramite una serie di ecografie transvaginali e ha una duplice funzione:

da un lato serve a controllare che avvenga l’ovulazione

dall’altro è utile per aumentare le possibilità di concepimento con rapporti mirati

Questo esame è fondamentale per tutte le coppie che decidono di programmare una gravidanza, ma anche per le donne che si sottopongono a terapie di induzione all’ovulazione.

Lo spermiogramma è uno dei primi esami di laboratorio a cui si sottopone l’uomo quando si sospetta infertilità nella coppia. È un esame diagnostico utile per analizzare il liquido seminale e valutarne la qualità, il numero di spermatozoi, la loro forma e la motilità. C’è da dire che lo spermiogramma è utile non solo per diagnosticare lo stato di infertilità, ma anche come esame di prevenzione di possibili patologie.

La fecondazione in vitro, associata al trasferimento embrionale (FIVET), è stata utilizzata in campo clinico, per la prima volta, oltre 40 anni fa; da allora più di dieci milioni di bambini sono stati concepiti attraverso questa tecnica. La fecondazione in vitro è una procedura di Procreazione Medicalmente Assistita di II livello volta ad aumentare le probabilità di successo di concepimento in quelle coppie in cui altre terapie di fertilità non hanno funzionato o non sono possibili.

A seguito della stimolazione ormonale, gli ovociti ottenuti sono prelevati dall'ovaio (pick-up) e posti a diretto contatto con gli spermatozoi, che a loro volta sono stati opportunamente preparati e selezionati. In tal modo, grazie alla FIVET, l’ovocita viene fecondato in laboratorio, in condizioni ottimali per la sua fertilizzazione e il suo sviluppo; successivamente l’embrione che si sarà formato verrà trasferito nell’utero

della donna. Si ricorre alla Fivet soprattutto:

– in seguito a ripetuti fallimenti con le inseminazioni intrauterine

– nel caso in cui le tube di falloppio risultino impervie

– nei casi di sterilità maschile lieve-moderata.

La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita che viene applicata a coppie in cui sia stata diagnosticata la condizione di infertilità permanente di uno dei due partner o di entrambi, che rende insufficiente la fecondazione omologa. Nell’eterologa uno dei gameti (o anche entrambi) non appartiene alla coppia ma a donatori esterni completamente anonimi.

L’ovodonazione è la donazione di ovociti da parte di una donna a un’altra donna. Questa tecnica di fecondazione assistita avviene nel completo anonimato, per rispettare la privacy sia della donatrice che della ricevente. Scegliere di donare i propri ovociti è un atto di grande sensibilità, poiché permette a tante coppie di realizzare il proprio sogno. Molte donne infatti a causa di patologie, trattamenti come chemioterapia o radioterapia o età hanno problemi con i propri ovociti e oggi, per fortuna, possono ricorrere all’ovodonazione. Gli ovociti possono essere donati da donne sane, giovani, a cui non sono state diagnosticate malattie ereditarie in famiglia. L’ovodonazione è un dono, un gesto di solidarietà, attraverso il quale far felici tante donne che desiderano un figlio a tutti i costi.

La donazione dello sperma è un atto volontario che permette agli uomini di donare il proprio seme in modo che possa essere utilizzato in tecniche di fecondazione assistita, aiutando tante coppie che non riescono ad avere figli. La donazione dello sperma, come quella degli ovociti, avviene in maniera totalmente anonima e non prima che il paziente sia stato sottoposto a una serie di esami genetici per evitare il rischio di malattie ereditarie. Lo stesso sperma viene sottoposto a un periodo di quarantena in cui ci si assicura che non sono presenti malattie sessualmente trasmissibili.

L’ovodonazione e la donazione di sperma sono azioni completamente anonime che uomini e donne possono fare per donare ad altre coppie la possibilità di procreare. I donatori vengono sottoposti a una serie di esami per escludere malattie ereditarie e malattie sessualmente trasmissibili prima di effettuare le tecniche di fecondazione eterologa.

L’aborto spontaneo è la causa più frequente di perdita di gravidanza. Siamo in presenza di aborti ripetuti quando nella donna si verificano due episodi consecutivi di aborto entro la 20esima settimana di gravidanza. In questo caso è necessario effettuare dei test genetici per capire quali sono le possibili cause. Una volta individuata l’alterazione genetica infatti si attua una strategia di riduzione della poliabortività anche con l’aiuto diagnosi preimpianto sugli embrioni, conosciuta anche come PGT.

Quando si sceglie di intraprendere un percorso di fecondazione assistita entrambi i partner necessitano di sostegno psicologico. Non bisogna infatti sottovalutare l’effetto che lo stress può avere, non solo in presenza di eventuali fallimenti, ma anche durante tutto il periodo di esami e trattamenti a cui ci si sottopone prima del transfer. Al CFA i nostri pazienti vengono supportati in maniera professionale dalla prima consulenza fino alla realizzazione del loro sogno di genitorialità.

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