Il ricorso alla Procreazione medicalmente assistita (PMA) continua a crescere in Italia, con numeri in aumento sia per le coppie trattate sia per i bambini nati grazie alle tecniche di fecondazione assistita. La Relazione sulla PMA 2025, trasmessa al Parlamento il 19 dicembre 2025, aggiorna i dati relativi all’attuazione della Legge 40/2004 e fotografa l’attività dei centri autorizzati nell’anno 2023.
Secondo il documento ufficiale, dal 2022 al 2023:
- Le coppie trattate sono aumentate da 87.192 a 89.870
- I cicli effettuati da 109.755 a 112.804
- I bambini nati vivi da 16.718 a 17.235
Questi numeri non sono solo statistiche: raccontano storie di speranza, determinazione e gioia, e rappresentano il frutto di protocolli sempre più sicuri e personalizzati, applicati da centri di eccellenza che accompagnano le coppie passo dopo passo.
Aumentano tutte le tecniche di PMA
Le tecniche di II e III livello mostrano un incremento significativo:
- Cicli iniziati: +3,6% rispetto al 2022 (3.451 cicli in più)
- Gravidanze ottenute: +7,6% (1.591 in più)
- Bambini nati vivi: +3,8% (591 in più)
Il numero effettivo di nascite potrebbe essere sottostimato, considerando l’aumento della percentuale di perdita di informazioni sugli esiti delle gravidanze (da 7,6% a 9,6%).
Al contempo, si conferma la tendenza a trasferire meno embrioni in utero, riducendo il rischio di gravidanze multiple (gemellari e trigemini), in linea con la media europea.
Età delle donne e indicazioni per la PMA
L’età media delle donne nei cicli a fresco con gameti della coppia resta 36,7 anni, superiore alla media europea (35 anni). Per i cicli con ovociti donati l’età media è 41,8 anni, mentre per i cicli con seme donato è 34,5 anni.
La principale indicazione per i cicli con donazione di ovociti rimane l’età materna avanzata, confermando che queste tecniche sono prevalentemente utilizzate per infertilità fisiologica e non per patologie specifiche.
Questo scenario evidenzia l’importanza di centri altamente specializzati, in grado di gestire casi complessi e ottimizzare i protocolli per garantire i migliori risultati.
Ruolo dei centri pubblici e privati
- Il 62,6% dei cicli di II e III livello con gameti della coppia si effettua all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), mentre nei centri privati si svolge circa il 37,4% dei cicli.
- Per i cicli con gameti donati, il 69,4% dei trattamenti è effettuato in centri privati, a testimonianza del ruolo strategico delle strutture private nell’accesso alle tecniche più complesse.
- Il 73,3% delle indagini genetiche preimpianto (PGT) viene eseguito in strutture private, a conferma dell’eccellenza e della specializzazione nel settore.
La distribuzione dei centri è più densa nel Nord Italia, ma è auspicabile una diffusione equilibrata su tutto il territorio nazionale, così da garantire qualità, sicurezza e appropriatezza dei trattamenti.
Efficienza e innovazione nelle tecniche
L’adozione di protocolli come il “freeze-all”, che prevede il congelamento completo di ovociti o embrioni senza procedere al trasferimento immediato, consente di programmare il trasferimento in cicli successivi, naturali o artificiali. Questo approccio ha comportato una lieve flessione nelle percentuali di gravidanza a fresco, ma mantiene stabile il trend di miglioramento della gravidanza cumulativa, consolidato dal 2011.
Il monitoraggio dettagliato dei cicli, supportato dall’introduzione del sistema di raccolta dati “ciclo singolo”, permetterà di ottimizzare ulteriormente i protocolli e di personalizzare ogni trattamento in base alle esigenze specifiche della coppia.
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Conclusioni
- Crescono le coppie trattate, i cicli e i bambini nati vivi grazie alla PMA
- Diminuiscono embrioni trasferiti e gravidanze multiple, aumentando sicurezza ed efficacia
- L’età media delle donne trattate è tra le più alte in Europa
- I centri privati svolgono un ruolo chiave, soprattutto nelle tecniche con gameti donati e nelle PGT
- Innovazione e monitoraggio capillare dei dati cocnsentono di migliorare continuamente i protocolli
La PMA in Italia: risultati e tendenze
Il quadro tracciato dalla Relazione sulla PMA 2025 evidenzia come la procreazione medicalmente assistita stia registrando un aumento costante in Italia: crescono le coppie che accedono ai trattamenti, i cicli effettuati e i bambini nati. L’età avanzata delle donne che ricorrono alla PMA rappresenta una sfida importante, che richiede:
- competenze elevate;
- tecnologie all’avanguardia;
- protocolli personalizzati per ottimizzare le probabilità di successo e ridurre i rischi.
La riduzione del numero di embrioni trasferiti e il calo dei parti multipli dimostrano quanto le tecniche siano oggi sempre più attente alla sicurezza delle pazienti e alla qualità dei risultati.
I centri privati, in particolare, svolgono un ruolo cruciale nelle tecniche più complesse e nell’ambito delle indagini genetiche preimpianto, garantendo percorsi mirati e monitoraggio accurato dei cicli.
Perché scegliere un centro di eccellenza come CFA
La PMA non è solo un insieme di procedure tecniche: richiede competenza, esperienza e attenzione alla persona per trasformare il desiderio di genitorialità in realtà. In un contesto in cui l’età materna media continua a crescere, rivolgersi a strutture altamente specializzate può aumentare le probabilità di successo e garantire un percorso sicuro e personalizzato.
Il CFA – Centro di Fertilità Avanzata, con oltre trenta anni di esperienza, offre un team qualificato e tecnologie avanzate per accompagnare ogni coppia passo dopo passo.
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Domande frequenti
La Procreazione Medicalmente Assistita aiuta le coppie con difficoltà a concepire naturalmente, con tecniche come FIVET, ICSI e donazione di gameti.
Un centro privato offre maggiore personalizzazione, tecnologie avanzate, tempi rapidi e supporto completo durante l’intero percorso.
Dipendono dall’età della donna, dalla qualità dei gameti e dalla tecnica utilizzata. Nel nostro centro, i protocolli personalizzati aumentano le possibilità di gravidanza.
Valutiamo la salute della coppia, selezioniamo la tecnica più adeguata, monitoriamo la risposta ovarica e trasferiamo un numero controllato di embrioni.
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