Per anni l’HPV (Papilloma Virus Umano) è stato raccontato quasi esclusivamente come un problema femminile, legato al tumore del collo dell’utero.
Oggi sappiamo che questa visione è incompleta. L’HPV riguarda anche l’uomo e, in particolare, può avere un ruolo tutt’altro che marginale nella fertilità maschile.
Sempre più studi scientifici, tra cui quelli coordinati dal professor Carlo Foresta, hanno acceso i riflettori su una relazione spesso sottovalutata: la presenza del virus HPV nel liquido seminale e la sua possibile influenza sulla capacità riproduttiva.
HPV nel liquido seminale: un dato più frequente di quanto si pensi
L’infezione da HPV è una delle infezioni sessualmente trasmesse più diffuse al mondo. Nella maggior parte dei casi è asintomatica e transitoria, ma in alcuni uomini il virus può persistere nel tratto genitale.
Le ricerche condotte dal gruppo di Foresta hanno dimostrato che:
- l’HPV può essere rilevato direttamente nel liquido seminale;
- la sua presenza non è sempre associata a lesioni visibili o sintomi;
- molti uomini infetti non sanno di esserlo.
Questo rende l’HPV un possibile fattore silenzioso di infertilità.
Come l’HPV può interferire con la fertilità maschile
Gli studi suggeriscono che il virus può influenzare la fertilità attraverso diversi meccanismi:
- Riduzione della motilità spermatica
Gli spermatozoi possono muoversi meno efficacemente, riducendo le possibilità di raggiungere l’ovocita. - Alterazioni della qualità del liquido seminale
In alcuni casi si osservano variazioni nella concentrazione e nella morfologia degli spermatozoi. - Legame diretto virus–spermatozoo
È stato dimostrato che l’HPV può aderire alla superficie degli spermatozoi, interferendo con i processi di fecondazione. - Aumento del rischio di fallimento riproduttivo
La presenza di HPV nel liquido seminale è stata associata a una riduzione delle probabilità di successo sia nel concepimento naturale sia nelle tecniche di procreazione medicalmente assistita.
HPV e fecondazione assistita: perché è rilevante
Nelle coppie che intraprendono un percorso di PMA, la qualità del liquido seminale è un elemento chiave. Diversi studi indicano che l’infezione da HPV nel partner maschile può essere associata a:
- tassi più bassi di fecondazione;
- maggior rischio di arresto embrionale precoce;
- aumento del rischio di aborto spontaneo nelle fasi iniziali
Per questo motivo, in presenza di infertilità inspiegata o di ripetuti insuccessi, la ricerca dell’HPV nel liquido seminale può rappresentare un approfondimento diagnostico utile.
Un’infezione spesso temporanea, ma da non ignorare
Un aspetto importante da sottolineare è che l’HPV non equivale automaticamente a infertilità permanente.
In molti casi l’infezione viene eliminata spontaneamente dal sistema immunitario nel tempo.
Tuttavia, quando l’infezione persiste, può diventare un fattore di interferenza reale con la fertilità. È proprio in questi casi che:
- la diagnosi precoce;
- il monitoraggio;
- e un approccio personalizzato, possono fare la differenza.
Prevenzione, informazione e consapevolezza
La conoscenza del ruolo dell’HPV nella fertilità maschile è fondamentale per superare una visione riduttiva della salute riproduttiva.
La fertilità è una responsabilità condivisa e la valutazione del partner maschile è parte integrante di un percorso consapevole verso il concepimento.
Affrontare il tema senza allarmismi, ma con strumenti scientifici aggiornati, permette alle coppie di fare scelte più informate e mirate.
Conclusione
L’HPV nel liquido seminale rappresenta un esempio concreto di come infezioni spesso silenziose possano influenzare la fertilità maschile.
Non si tratta di creare allarme, ma di ampliare lo sguardo: la fertilità non dipende da un solo parametro, ma da un equilibrio complesso che coinvolge entrambi i partner.
Informarsi, approfondire e affidarsi a professionisti esperti consente di trasformare un dubbio in consapevolezza e, quando necessario, in un percorso di cura personalizzato.
Se hai dubbi sulla tua fertilità o vuoi approfondire l’impatto dell’HPV, contatta i nostri specialisti: un percorso personalizzato può fare la differenza.
HPV e liquido seminale: come può influenzare la fertilità maschile
Non sempre, ma in alcuni casi può interferire con la qualità del liquido seminale e ridurre le probabilità di concepimento.
Sì. Molti uomini infetti sono completamente asintomatici.
Le evidenze suggeriscono che possa ridurre le probabilità di successo in alcuni percorsi di PMA.
Nella maggior parte dei casi no: il sistema immunitario può eliminare il virus spontaneamente.


