fbpx
Miomi e polipi: quali sono le principali differenze

I miomi e i polipi sono formazioni benigne che solitamente interessano l’utero. Sono molto frequenti nelle donne, infatti interessano circa il 30 % della popolazione femminile in età riproduttiva. Possono essere del tutto asintomatici o causare sanguinamenti vaginali anomali, mestruazioni abbondanti e/o molto dolorose. Ad ogni modo, fra miomi uterini e polipi ci sono delle differenze che andremo adesso ad approfondire.

I miomi uterini

I miomi uterini (o fibromi) sono tumori benigni che hanno origine dal tessuto muscolare dell’utero, il miometrio. Possono variare per dimensione e posizione; in base alla loro posizione li distinguiamo in sottosierosi (se si sviluppano all’esterno dell’organo uterino), intramurali (se si sviluppano nello spessore della parete uterina); sottomucosi (quando si sviluppano nella cavità uterina) e cervicali. Più rari gli infralegamentari (all’interno del legamento largo che è una struttura di sostegno dell’utero).

 Esistono alcuni fattori di rischio per lo sviluppo dei fibromi:  

  • La familiarità.
  • L’ipertensione arteriosa.
  • L’obesità. In presenza di obesità grave aumenta la probabilità di sviluppare i miomi.
  • Non aver avuto gravidanze nella propria vita.
  • L’età (con il progredire dell’età, c’è una più alta probabilità di sviluppare dei fibromi).

I polipi endometriali

I polipi endometriali sono neoformazioni benigne che originano dalla mucosa endometriale, il tessuto interno che riveste la cavità uterina. Sono presenti principalmente nella cavità dell’organo uterino, ma possono pure svilupparsi  nel canale cervicale (polipi cervicali). Inoltre, possono essere di diverse grandezze, essere unici o multipli, sessili o peduncolati (in base grandezza della base d’impianto). Ad oggi sappiamo che la loro presenza potrebbe dipendere da iperplasia della mucosa in risposta anomala allo stimolo ormonale. I polipi sono più frequenti nelle donne che soffrono di ipertensione arteriosa ed obesità.

Miomi e polipi interferiscono con la fertilità?

In caso di sospetti miomi e polipi è bene consultare il proprio ginecologo, soprattutto se si sta cercando una gravidanza. In quest’ultimo caso, si consiglia rivolgersi anche ad un centro della fertilità come il nostro. Ad ogni modo, miomi uterini e polipi endometriali possono interferire con la fertilità di una donna, ma ciò dipende dal singolo caso. Infatti sono assolutamente determinanti la posizione, la classificazione e la dimensione.

I fibromi, come già detto precedentemente, possono essere sottosierosi, ossia esterni alla cavità uterina, intramurali, ossia collocati nello spessore della parete uterina, o sottomucosi, cioè all’interno della cavità uterina. I miomi sottosierosi in genere non costituiscono un ostacolo al concepimento; tuttavia, tendono ad aumentare di volume nel corso della gravidanza e, in alcuni casi, possono causare dolore pelvico durante la gravidanza. Per tutti gli altri tipi di miomi è molto importante un’attenta valutazione ginecologica in modo da personalizzare il più possibile un eventuale trattamento. Il trattamento chirurgico di miomi intramurali/sottosierosi, ove indicato, avviene in genere con un intervento chirurgico di laparoscopia o laparotomia. Sia per i miomi sottomucosi che per i polipi endometriali è indicata la rimozione nel caso si cerchi una gravidanza. La rimozione avviene per via isteroscopica e a seconda del caso clinico può essere necessaria una blanda anestesia generale durante la procedura. Infine, si ricorda che sia i miomi che i polipi sono soggetti a recidive, pertanto è fondamentale sottoporsi a controlli ginecologici regolari.

Condividi

Altri
articoli

×