RICHIEDI APPUNTAMENTO
Cannabis e Fertilità: cosa succede mese per mese quando la assumi?

Indice

Quando una coppia decide di cercare un figlio, è naturale iniziare a farsi molte domande sul proprio stile di vita. Si presta più attenzione all’alimentazione, si riduce il caffè, si cerca di dormire meglio e si limita l’alcol. C’è però un tema di cui si parla ancora troppo poco, spesso per imbarazzo o disinformazione: l’uso della cannabis e il suo impatto sulla fertilità.

Che ad assumerla sia lui, lei o entrambi, il principio attivo della cannabis — il THC (tetraidrocannabinolo) — interagisce con il nostro organismo in modi che possono influenzare il percorso verso la gravidanza. Dalla qualità degli ovociti al numero degli spermatozoi, fino alla regolarità dell’ovulazione, la ricerca medica ci mostra che il corpo reagisce a queste sostanze più di quanto si possa pensare.

In questo articolo facciamo chiarezza con un approccio scientifico ma semplice, spiegando cosa succede nel corpo e perché prendersi una pausa di 90 giorni può fare una grande differenza.

Il ruolo del sistema endocannabinoide nella riproduzione

Per analizzare gli effetti della cannabis è necessario introdurre il sistema endocannabinoide, una complessa rete di comunicazione cellular composta da recettori specifici (recettori CB1 e CB2) e molecole segnale endogene. Questo sistema è ampiamente espresso in strutture chiave del nostro organismo, tra cui l’ipotalamo, l’ipofisi, le ovaie, l’utero, i testicoli e gli spermatozoi.

In condizioni fisiologiche, il sistema endocannabinoide partecipa all’equilibrio dell’asse ormonale, alla maturazione dei gameti e alle prime fasi dello sviluppo dell’embrione. Poiché il THC è un composto altamente lipofilo (ossia solubile nei grassi) e con un’eliminazione lenta da parte del corpo, tende a legarsi ai medesimi recettori endocannabinoidi, potendo così interferire con le naturali segnalazioni biologiche necessarie alla riproduzione.

Fertilità femminile: quali sono le possibili interazioni?

Nelle donne, la presenza del THC può esercitare un’influenza diretta o indiretta su differenti fasi del ciclo riproduttivo:

  • Regolazione dell’Ovulazione e tempistiche del ciclo: sulla base di uno studio scientifico pubblicato sul Canadian Medical Association Journal (CMAJ), l’uso di cannabis può alterare la secrezione ormonale di LH (ormone luteinizzante), FSH (ormone follicolo-stimolante) ed estrogeni. Questo può tradursi in ritardi nell’ovulazione o in una maggiore frequenza di cicli anovulatori rispetto alla norma.
  • Qualità ovocitaria e liquido follicolare: la natura lipofila del THC ne facilita la penetrazione e l’accumulo all’interno del liquido follicolare, il fluido che circonda e nutre l’ovocita durante la sua fase di accrescimento, con possibili ripercussioni sulla sua completa maturazione.
  • Ricettività uterina e finestra di Impianto: l’annidamento dell’embrione nell’endometrio richiede una perfetta sincronia molecolare, guidata in parte dai recettori endocannabinoidi presenti nella mucosa uterina. Un’alterazione di questo equilibrio può condizionare la tempestività e la qualità della finestra di impianto.

Fertilità maschile: l’impatto sul liquido seminale 

Il contributo della salute riproduttiva maschile è altrettanto determinante per l’ottenimento di una gravidanza e la salute del futuro nascituro. I recettori per i cannabinoidi sono ampiamente espressi sia all’interno del tessuto testicolare sia sulla superficie della membrana spermatica.

Tra i principali effetti riscontrati rientrano:

  • Concentrazione spermatica e conteggio totale: l’assunzione abituale di cannabis è associata a una significativa riduzione del conteggio spermatico totale e della densità degli spermatozoi nel liquido seminale.
  • Motilità e morfologia spermatica: l’esposizione al THC può compromettere la motilità progressiva degli spermatozoi, ossia la loro capacità di risalire le vie genitali femminili per raggiungere l’uovo, oltre ad alterarne la morfologia strutturale.
  • Integrità del DNA e modificazioni epigenetiche: l’esposizione ai cannabinoidi può favorire un aumento della frammentazione del DNA spermatico e indurre modificazioni epigenetiche, con possibili implicazioni nelle primissime fasi di sviluppo dell’embrione.

La prospettiva clinica: è importante precisare che il consumo saltuario non preclude in modo assoluto l’ottenimento di una gravidanza spontanea. Tuttavia, per le coppie che già presentano una condizione di subfertilità o difficoltà di concepimento, l’impatto del THC sulla funzione ovulatoria e sulla qualità del liquido seminale può rappresentare un fattore sfavorevole e penalizzante.
Tuttavia, i risultati della letteratura sono eterogenei e non consentono di stabilire con certezza l’entità di questi effetti nei singoli individui e gli effetti negativi potrebbero essere nulli o trascurabili in alcuni pazienti.

Gli esami diagnostici di approfondimento per la coppia

Quando si sospetta che l’esposizione al THC o altri fattori ambientali possano aver inciso sulla qualità dei gameti, la diagnostica di laboratorio offre strumenti mirati per valutare con precisione lo stato di salute riproduttiva della coppia.

Sul versante maschile, oltre allo spermiogramma di base per la valutazione di concentrazione e motilità, assume un ruolo centrale il Test di frammentazione del DNA spermatico per la valutazione della fertilità maschile, fondamentale per rilevare eventuali lesioni a carico del materiale genetico degli spermatozoi che non emergerebbero da un’analisi di routine. 

Per la donna, l’inquadramento clinico prevede solitamente il dosaggio ormonale completo (FSH, LH, estradiolo, progesterone e ormone anti-mülleriano AMH) combinato con un’ecografia pelvica transvaginale per il monitoraggio della riserva ovarica e della crescita follicolare.

La finestra dei 90 Giorni: la cronologia mese per mese

Nella medicina della riproduzione, la fase di preparazione che precede la ricerca attiva della gravidanza (denominata periodo preconcezionale) viene idealmente strutturata su un arco temporale di circa 90 giorni. Questo intervallo non è casuale: corrisponde alla durata fisiologica completa della spermatogenesi — il processo biologico di formazione e maturazione dei nuovi spermatozoi nel testicolo — e coincide con la fase finale di accrescimento dei follicoli ovarici.

Interrompere l’assunzione di cannabis e impostare un percorso progressivo consente all’organismo di avviare un fisiologico processo di rigenerazione cellulare e ormonale.

Mese 0 — La sospensione

Nel momento in cui si pianifica la gravidanza, entrambi i partner scelgono di interrompere totalmente l’uso di cannabis, dando il via al periodo preconcezionale di 90 giorni. Poiché i metaboliti del THC si accumulano nei tessuti adiposi, la loro eliminazione completa dall’organismo richiede da diverse giorni fino ad alcune settimane. L’arresto immediato dell’assunzione consente di interrompere l’esposizione diretta degli organi riproduttivi alle sostanze esogene.

Mesi 1 e 2 — La ricalibrazione

Durante il primo e il secondo mese successivi alla sospensione, l’organismo attraversa la sua fase centrale di depurazione e riequilibrio. Nelle donne, l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio ritrova gradualmente la propria fisiologica secrezione ormonale, favorendo la regolarizzazione del ciclo mestruale e migliorando la qualità del microambiente follicolare. Negli uomini, prende il via una nuova generazione di spermatozoi che si sviluppa in un ambiente testicolare privo di THC, con una progressiva riduzione dello stress ossidativo.

Mese 3 — Il completamento del ciclo e l’Inizio della ricerca

Al terzo mese, il percorso di rigenerazione giunge a compimento. La popolazione di spermatozoi arrivata a maturazione si è formata interamente durante la finestra d’astinenza. 

Nei tre mesi successivi alla sospensione della cannabis, l’organismo non è più esposto a nuove assunzioni della sostanza. Nell’uomo, questo intervallo permette il completamento di un nuovo ciclo di spermatogenesi e può rappresentare un momento appropriato per rivalutare la qualità seminale. Tuttavia, non è possibile garantire un miglioramento dei parametri spermatici né stabilire tempi universali di recupero della funzione riproduttiva.

L’Importanza dello stile di vita e del supporto nutrizionale

La sospensione della cannabis rappresenta il primo e fondamentale pilastro di un percorso preconcezionale consapevole, che trova nella nutrizione e nell’integrazione di micronutrienti un prezioso alleato. Durante i 90 giorni di preparazione, l’adozione di una dieta bilanciata associata all’assunzione di antiossidanti specifici (come la vitamina C, la vitamina E, lo zinco, il selenio e il coenzima Q10) permette di proteggere le cellule germinali dai danni causati dallo stress ossidativo. A questi si affianca l’indispensabile integrazione di acido folico o folati biologicamente attivi, essenziali per la prevenzione dei difetti del tubo neurale.

L’utilizzo di integratori preconcezionali formulati su misura per le esigenze di lui e di lei può supportare la salute riproduttiva della coppia in questa delicata fase.

Conclusioni 

Ogni coppia ha una storia a sé e una propria sensibilità personale ai fattori ambientali e agli stili di vita. Sebbene l’uso di cannabis non si traduca necessariamente in un problema di fertilità per tutti, la medicina della riproduzione invita alla cautela e raccomanda di sospenderne l’assunzione durante la ricerca di un figlio.

Se avete dubbi o desiderate intraprendere un percorso preconcezionale guidato, gli specialisti del Centro Fecondazione Assistita (CFA) di Napoli sono a disposizione per affiancarti/vi con ascolto e discrezione. 

Attraverso una valutazione clinica personalizzata e un inquadramento diagnostico completo per lui e per lei, il nostro team vi guiderà verso le migliori strategie mediche, nutrizionali e di stile di vita per preparare al meglio il terreno verso la gravidanza.

Domande frequenti

Mentre il THC è il principale responsabile degli effetti psicoattivi e delle alterazioni ormonali più documentate, anche il CBD (cannabidiolo) interagisce con il sistema endocannabinoide. Sebbene sia ritenuto meno impattante sul sistema endocrino, la ricerca sull’uso isolato di CBD in fase preconcezionale è ancora in evoluzione, motivo per cui gli specialisti consigliano cautela e la sospensione di qualsiasi cannabinoide durante la ricerca di un figlio.

Poiché il THC è una sostanza lipofila, si accumula nei tessuti adiposi del corpo. Negli utilizzatori occasionali può essere eliminato nel giro di pochi giorni o una settimana, mentre in chi ne fa un uso regolare o prolungato i metaboliti possono rimanere tracciabili e attivi nell’organismo per 3-6 settimane dopo l’ultima assunzione.

L’esposizione passiva al fumo di cannabis in ambienti chiusi o poco ventilati può portare all’assorbimento involontario di piccole quantità di THC. Sebbene l’impatto sia decisamente inferiore rispetto all’assunzione diretta, è consigliabile evitare ambienti saturi di fumo durante la finestra preconcezionale per ridurre al minimo lo stress ossidativo.

Entrambi hanno effetti negativi riconosciuti sulla fertilità. Il tabacco danneggia i vasi sanguigni e aumenta drasticamente lo stress ossidativo nei gameti; la cannabis, oltre ai prodotti della combustione, contiene THC che agisce direttamente sui recettori ormonali e riproduttivi. La combinazione di entrambi i fattori moltiplica i rischi di ritardo nel concepimento.

Sì. La qualità spermatica è responsabile di metà del patrimonio genetico dell’embrione. Come dimostrato dalla ricerca, l’uso maschile di cannabis può ridurre il conteggio degli spermatozoi, peggiorarne la motilità e frammentare il DNA spermatico, aumentando il tempo necessario all’ottenimento di una gravidanza o condizionando le prime fasi di sviluppo embrionale.

In caso di gravidanza confermata, la prima regola è interrompere immediatamente l’uso di cannabis e informare con trasparenza il proprio ginecologo o l’équipe medica del centro di fertilità. Il medico effettuerà gli esami di controllo standard e fornirà le raccomandazioni necessarie per monitorare il corretto sviluppo fetale.


Condividi

Se ti occorrono altre informazioni e/o vuoi fissare un appuntamento con i nostri professionisti

Altri
articoli