“Cercavamo un figlio da sei anni. Alle spalle avevamo già tre aborti spontanei, l’ultimo dei quali al terzo mese di gravidanza. Avevamo provato con le inseminazioni, ma non eravamo mai approdati alla PMA. Poi, un amico embriologo ci ha consigliato di rivolgerci al CFA per un percorso di ICSI.
Non è stato facile. Raccontarlo oggi sembra quasi lineare, ma conciliare il lavoro, la vita quotidiana, le stimolazioni e i rigidi orari dei farmaci è stato un cammino in salita. È stata una prova di pura tenacia: ho affrontato ben quattro stimolazioni. La prima non ha prodotto embrioni; la seconda ha dato embrioni non sani; la terza nessun embrione. Finalmente, la quarta stimolazione ha portato due embrioni sani. Il primo transfer ci ha donato il nostro meraviglioso bimbo.
Al CFA mi sono sempre sentita a casa, compresa e seguita in ogni istante. Sarete la mia gratitudine eterna: mi avete letteralmente tirata fuori da un buco nero, riportandomi alla luce. Questa esperienza mi ha cambiata anche come professionista sanitaria: oggi vivo il mio lavoro con un’empatia e un approccio verso gli altri decisamente migliori. Ci ho messo tutto il cuore, e ne è valsa la pena.
M. M.”
Custodiamo questa bellissima lettera con profonda commozione, fieri di averti teso la mano in un momento buio e infinitamente grati per aver condiviso con noi un viaggio che ha cambiato, per sempre, anche noi.