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Un punto di vista sui test addizionali e trattamenti aggiuntivi nell’IVF

Procreazione Medicalmente Assistita: indagine sui metodi e trattamenti

In tutto il mondo, alle coppie che iniziano un ciclo di  IVF sono offerti regolarmente una serie di trattamenti aggiuntivi e test addizionali al fine di migliorare le percentuali di successo anche in assenza di evidenze cliniche che supportano l’efficacia di tali tecniche.
 
Qualsiasi nuova tecnologia, impiegata nelle procreazione medicalmente assistita per migliorare i tassi di natalità, dovrebbe, nella maggior parte dei casi, essere prima testata in un modello animale appropriato,  poi nella pratica clinica per garantirne la sicurezza e, infine, in un trial randomizzato controllato (RCT) per fornire prove di alta qualità e per determinare la sicurezza e l’efficacia della procedura. Solo allora la tecnica dovrebbe essere applicata di  “routine” ad una  popolazione di pazienti simile a quella studiata nella RCT. Anche allora, ulteriori studi di follow-up pediatrici e raccolta di dati a lungo termine dovrebbero essere intrapresi per esaminare la sicurezza a lungo termine della procedura.

 

Attualmente, ci sono numerosi esempi in cui vengono utilizzati trattamenti aggiuntivi in assenza di evidenze mediche e scientifiche che determinano un costo aggiuntivo, spesso molto gravoso,  nel ciclo di IVF. In alcuni casi, quando gli RCT hanno dimostrato che la tecnica è inefficace, spesso viene ritirata dalla clinica. Recentemente una pubblicazione sulla rivista internazionale Human Reproduction  discute alcuni dei trattamenti aggiuntivi attualmente offerti a livello mondiale nei laboratori IVF, inclusi  “embryo glue”,  composti aggiuntivi per aumentare l’impianto embrionale, frammentazione del DNA spermatico, time-lapse imaging, screening genetico pre-impianto,  misurazione della quantità di DNA mitocondriale e l’assisting hatching.

Nell’articolo si conclude che sono necessari ulteriori indagini prima di riconoscere queste metodiche efficienti e sicure prima di applicarle regolarmente alle coppie che intraprendono un percorso di fecondazione assistita.

 

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