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Il futuro della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è nella robotica?

Il futuro della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) sembra essere fortemente influenzato dalla robotica. Startup innovative stanno lavorando per automatizzare il processo di fecondazione assistita, aprendo nuove prospettive per le coppie che desiderano avere figli. In Spagna, ad esempio, è già stato sviluppato un robot in grado di iniettare lo sperma nell’ovulo.

L’operazione viene completamente guidata dall’uomo attraverso un semplice joystick, consentendo di mantenere un controllo preciso e accurato durante il processo. Nella primavera scorsa, il robot è giunto anche a New York per condurre una sperimentazione sul campo. Nonostante l’ingegnere del centro non avesse alcuna esperienza nel settore della fertilità, ha utilizzato un controller Sony per PlayStation 5 per guidare l’ago robotico verso l’ovulo, monitorando la situazione attraverso una telecamera.

La clinica di New York ha annunciato con grande soddisfazione che sono nati due bambini sani da ovuli fecondati con l’aiuto di questa tecnologia innovativa. Questo risultato rappresenta una pietra miliare nel cammino verso una completa robotizzazione del processo di PMA.

Gli esperti del settore sono concordi nel ritenere che questo esperimento di successo sia una tappa fondamentale per il futuro della PMA. Sempre più coppie si affidano alla fecondazione assistita, e l’automatizzazione del processo potrebbe ottimizzare l’intera procedura, riducendo i costi complessivi per le coppie. Negli Stati Uniti, ad esempio, un singolo tentativo di fecondazione in vitro può costare fino a 20.000 dollari, senza considerare i costi dei farmaci aggiuntivi. Fortunatamente, in Italia i prezzi dei centri privati, come il CFA, sono più accessibili e c’è anche la possibilità di intraprendere un percorso convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.

Inoltre, lo sviluppo della robotica nel campo della PMA potrebbe aumentare il tasso di successo della fecondazione in vitro, attualmente compreso tra il 32% e il 35%. L’obiettivo generale è quello di incrementare il numero di nascite, perfezionando l’intero processo.

Il futuro della Procreazione Medicalmente Assistita sembra quindi molto promettente grazie all’integrazione della robotica. Le coppie che affrontano difficoltà nella concezione possono sperare in una maggiore efficacia, un controllo più preciso e una riduzione dei costi grazie a queste nuove tecnologie. La PMA potrebbe diventare sempre più accessibile e affidabile, consentendo a un numero crescente di famiglie di realizzare il sogno di avere figli.

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